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Storia del Western - Dall'arte alla leggenda!

Storia del Western - Dall'arte alla leggenda!

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Un uomo, un cavallo e tutta l'immensità della Monument Valley, é questa l'immagine del Western di una America che si riconosce ancora nel mito della conquista dell'Ovest. "Il western é il cinema americano per eccellenza", scrisse giustamente il critico e teorico André Bazin.

L'Arte della Leggenda

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Lo spazio tra la costa occidentale e le Montagne Rocciose costituirà la zona privilegiata della conquista dell'ovest e del western, al ritmo dei convogli di diligenze e delle ferrovie. I cacciatori già presenti sul posto fugeranno da intermediari con gli indiani grazie al commercio di pellicce.

La storia del western si confonde spesso con la storia dei pionieri d'America. Quando veniva chiesto a Orson Welles chi fossero i suoi tre registi preferiti, rispondeva: "John Ford, John Ford e John Ford." John Ford è nato con il cinema nel 1895, e il western con lui. Si è imposto con la sua panoplia di eroi con pistola colt in mano, intenti a percorrere territori immensi al dorso del loro cavallo mentre un'orda di indiani selvaggi li insegue. Il galoppo dei cavalli, il rumore sordo del gregge, l’eco che si propaga dalle Montagne Rocciose precedevano, nella maggior parte dei casi, l’arrivo al saloon, all’interno del quale una cantante (spesso e volentieri bionda e carina ), appare tra fumi di tabacco e alcool. Ford raccontava che agli albori di Hollywood era possibile incrociare dei veri cow-boys negli studios, Buffalo Bill interpretava il suo proprio ruolo in "Beating Back" e Wyatt Earp si era fatto ingaggiare come consigliere tecnico nei primi westerns. Wyatt Earp stesso raccontava a John Ford l'episodio di un regolamento di conti leggendario a Tombstone che John Sturges, poi, metterà sulla pellicola con il titolo di "Gunfight at the OK Corral".

Ricordi della Conquista

La natura stessa del Western é animata dallo spirito di conquista, ma accadrà alle volte che oltrepassi i confini degli Stati-Uniti per svolgersi in Canada o Messico.

I nuovi paesaggi scoperti al momento delle conquiste: neve del Montana, aridità dell'Arizona, falesie del Colorado, Valle della Morte, il 22esimo reggimento della cavalleria, la guerra condotta da Sitting Bull, figure carismatiche come Wyatt Earp o Buffalo Bill, Davy Crockett, qualsivoglia evento epico, i genocidi commessi in nome dei confini, hanno fornito al western i temi principali alla sua produzione.

La mitologia

Affinché il western venga considerato tale, sarà necessario ritrovarvi un intento collettivo, portato avanti da gruppi di individui o da un solo individuo, che restituirà alla conquista del West, vero mito fondatore della civilizzazione americana, un decoro dal carattere immutabile : grandi spazi, una canzone narrante le gesta del Far West, la strada, i saloon, il negozio del barbiere, il personaggio solitario, lo sceriffo davanti ai fuori legge sanguinari, il contadino testardo, l’idiota del villaggio, la corda in canapa, la stella dello sceriffo, le armi tradizionali : Colt Peacemaker e Winchester 73 o Henry Repeating Riffle.

 cinture country

Il cinema ha infatti restituito l’Ovest tradizionale e non l’Ovest vero e proprio. Il cinema, come le opere dipinte, evoca la nostalgia di un paradiso perduto : i panorami popolati fino all’infinito da greggi di bisonti (Williams Jacob Hays) e l’evocazione di una natura vergine e illimitata, entrambi elementi che caratterizzano il sogno americano (Albert Bierstadt).

Se il western ha avuto il potere di sedurre Europa e resto del mondo in maniera uguale, é perché ha saputo mettere in evidenza i valori del bene e del male. L’Ovest é tutto : il paradiso in terra, l’avvento del cavaliere senza paura e senza macchia, il popolo in lotta per giuste cause, la concretizzazione dei sogni e l’amore trionfante.

Origine dei Westerns

Una serie di fatti diversi sono all’origine di alcune opere western. Il che potrebbe sembrare un paradosso, ma in realtà fa parte della leggenda, dato che si aggiungono ai fatti diversi come una dimensione tragica che protegge e valorizza coloro che ne sono gli autori.

Billy The Kid alias William Bonney, responsabile di ventuno omicidi é stato interpretato da una decina di attori prima di diventare una leggenda vera e propria.

Wyatt Earp, lo sceriffo assassino, ebbe numerosi film dedicati.

Buffalo Bill, fu interpretato da quindici diversi interpreti.

Stessa storia per i fratelli Jesse.

Nascita

I primissimi westerns furono girati nel 1898 per il cinema muto. Catturano una popolazione di immigrati che non sanno parlare inglese e che si riconoscono negli eroi. Essi si identificano nei fuori legge. La via del western é segnata.

Crescita

L’avvento del cinema parlato favorirà lo sviluppo dei film di serie B, con conseguente degrato della qualità.

Il periodo compreso tra 1950 e 1965 sarà contraddistinto dallo stato di grazia, dal sussulto, dalle opere d'arte.

Decadenza

Poi, per contenere un pubblico sempre più avido di violenza, il cinema italiano metterà in primo piano eroi grossolani in contesti surreali e che non avranno più niente a che fare con i western americani che si rifiutavano di essere accostati a questi personaggi. Due films fecero l’eccezione a questo gioco al massacro "C’era una volta il West" e "C’era una volta la Rivoluzione" di Sergio Leone alias Bob Robertson.

Filmografia concentrata

Dopo il "Bill's West Show", le "Dime-Novels", il cinema si installa prima con il Kinetoscopio d’Edison, poi con mezzi sempre più perfezionati, fino ad accordarsi con il West del quale diffonderà gli eco in tutto il mondo.

I primi westerns furono molto corti, con una durata di appena una decina di minuti. Il cinema parlato favorirà le serie a episodi e anche le commedie musicali. Dopo la seconda guerra mondiale ci si interroga sulle sorti riservate agli Indiani. Le più belle realizzazioni avvennero tra 1950 e 1965, prima che le produzioni italiane trasformino la violenza del western in intrighi surrealisti mascherati da buffonate in cui predominano spirito di vendetta e sete di denaro.

E’ possibile stimare a circa 1700 il numero di westerns girati da oltre l’inizio di questo genere cinematografico nel 1898. Un gran numero di qualità mediocri non sono sopravvissute. Le filmografie complete hanno presentato un interesse  che comportava fino a 400 titoli. Ne ho selezionato alcuni tra quelli che considero più significativi.

Il western nell'epoca del cinema muto

"Cripple Creek Bar Room Scene" di Thomas Edison; produttore James White (1899). - Primo film con scene a tema western. In un bar di Cripple Creek, una donna forte è al bar e tre uomini stanno giocando a parcheesi. Un vecchio con un cappello di seta dorme vicino alla stufa. Un minatore entra rumorosamente, la cameriera gli serve un whisky e lui comincia a spingere tutto ciò che lo circonda. La cameriera afferra un sifone e mira all'intruso con l'aiuto dei giocatori di carte, che si mettono in fila davanti al bar e cominciano a bere copiosamente.

- "Poker a Dawson City" (1899) di Thomas Edison. Questo film mostra un gioco infelice giocato con cinque carte per giocatore che finisce in una rissa. Il padrone di casa scaccia i combattenti spruzzandoli con un sifone.

- "Romance of the Rails" (1902) di Thomas Edison; film di tre minuti del cameraman Edwin Porter. Film pubblicitario western, che mostra una serie di scene divertenti sulla ferrovia. In una stazione, una bella ragazza sta aspettando l'arrivo del suo treno. Un giovane uomo le si avvicina e si innamorano immediatamente. Poi il treno raggiunge le 60 miglia all'ora nel magnifico paesaggio delle Blue Ridge Mountains. Quando arrivano alla stazione di Delaware Water Gap, il giovane, sempre più innamorato, chiede a un ministro di celebrare il loro matrimonio sulla piattaforma posteriore del treno.

- "Mr.Cow-boy and the Lady" (1902); di Clyde Fitch 1899 con Nat Goodwin, Maxine Eliott & Gertrude Eliott. Melodramma di successo rappresentato al Knickerbocker Theatre di New York.

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- "The Great Train Robbery" (1903) di Edwin S. Porter con Broncho Billy Anderson (la prima star del genere la cui carriera durò 62 anni), un film di 12 minuti. Fu il primo vero film commerciale che raccontava una storia che diede vita al genere western, con i suoi treni, cavalli, cappelli, pistole e persino la dinamite. I codici ci sono: il combattimento corpo a corpo, gli effetti speciali, la morte, il ballo western e l'inseguimento e in conclusione la morale è salva. Il fuorilegge che spara alla telecamera era incredibile per l'epoca e faceva urlare e svenire la gente.

Questo film è eccezionale per la sua complessità narrativa in quattordici sequenze per un totale di 12 minuti. Il film inizia con la storia di due fuorilegge mascherati che costringono un operatore del telegrafo a inviare un messaggio in modo che il treno faccia una fermata non prevista. Poi i banditi attaccano il treno, entrano nel vagone della posta, combattono e si impadroniscono del denaro facendo saltare la cassaforte che trasportava. Più avanti, due rapinatori hanno sopraffatto l'autista e l'hanno gettato sulla pista. Alla fine hanno derubato i passeggeri e sono fuggiti. Inseguiti, vengono uccisi e il denaro viene recuperato.

- "A California Hold Up" di Otis M. Gove (1906). Primo western filmato e prodotto nel West; un tram viene rapinato e i banditi vengono inseguiti.

- "D. W. Griffith's "The Last Drop of Water" (1911), 13 minuti, con Walter Miller, Robert Harron, Dell Anderson. È il primo western in cui vediamo scene caratteristiche di carovane e cavalleria. Un gruppo di carovane dirette a ovest attraverso l'alto deserto si ritrova senza acqua e viene attaccato dagli indiani. Gli uomini e le donne sono tra la vita e la morte. Un uomo, un volontario - la loro ultima possibilità - viene mandato a prendere l'acqua. Video.

- "Kit Carson" (1903), film di 21 minuti in undici scene, di Wallace McCutcheon. Una mattina nel deserto, Kit Carson e il suo compagno si svegliano, accendono un fuoco per preparare il cibo. Eliminano tutte le tracce del loro passaggio, prendono i loro fucili e si addentrano nella foresta. Alcuni indiani trovano le loro tracce. Kit Carson e il suo compagno si accamparono per la notte. Gli indiani li attaccano in piena notte, la lotta è sanguinosa, Kit Carson viene catturato e portato nella foresta. Poi c'è un inseguimento in canoa; un esploratore indiano arriva nella sua canoa. Dopo un altro inseguimento Kit viene catturato di nuovo. Viene portato nel campo dove viene legato ad un albero e sorvegliato. Poi una giovane ragazza indiana lo aiuta a fuggire. Kit si riunisce con la sua famiglia e la sua casa di legno...

- "The Pioneers" (1903), di Wallace McCutcheon, film di 15 minuti. Una casa di legno è stata eretta da un pioniere. Una bambina esce dalla capanna, nella foresta, alla ricerca di una fonte d'acqua. Spaventata dai rumori nel sottobosco corre indietro verso la capanna. Appena varcata la soglia, vide una mezza dozzina di indiani venirle incontro. Immediatamente, il pioniere tirò fuori il suo fucile, sparò, un indiano saltò in aria e cadde di nuovo a terra. Gli altri indiani si nascosero e ricomparvero, proteggendosi con rami ed erba secca. Il colono continuò a sparare, ma gli indiani riuscirono a dare fuoco alla casa e a sfondare la porta. Il colono e sua moglie vengono massacrati. La bambina, terrorizzata dalle scene a cui aveva assistito, fu presa e portata via dagli indiani. La casa è ridotta a una rovina. Un gruppo di trapper scopre i corpi degli sventurati e giura di vendicarsi e trovare il bambino. Vediamo poi gli indiani che portano il loro prigioniero su un sentiero attraverso le montagne. La bambina ha l'idea di strappare un pezzo del suo vestito per lasciare una traccia. Nel loro inseguimento i trapper sono certi che il bambino sia vivo. Quando arrivarono al loro campo, gli indiani legarono il bambino ad un albero. Gli uomini bianchi attaccano gli indiani e in un terribile combattimento corpo a corpo, gli indiani vengono massacrati. La ragazza viene liberata.

- "Fighting Blood" di D. W. Griffith (1911) sul conflitto tra i coloni bianchi e gli indiani Sioux nel territorio del Dakota nel 1899. Dopo la guerra civile, un ex soldato e la sua famiglia si trasferiscono nel Territorio del Dakota. Il figlio litiga con il padre e se ne va di casa. Mentre cavalca il suo cavallo attraverso le colline, vede una banda di indiani che attacca una casa vicina e corre ad avvertire la sua famiglia, ma gli indiani lo inseguono.

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- "The Heart of the Indian", Thomas Harper Ince, (1912), in cui i bianchi massacrano un villaggio di indiani. Mentre gli indiani attaccano un insediamento bianco, un uomo coraggioso rapisce un bambino bianco per darlo a sua moglie in cambio del loro bambino morto. La madre bianca va al campo indiano per vedere il suo bambino e viene catturata dagli indiani che intendono torturarla. I coloni attaccano l'accampamento indiano, distruggendolo completamente e uccidendo gli uomini coraggiosi, mentre la moglie dell'indiano restituisce il bambino alla donna bianca e le consiglia di fuggire. La donna indiana piange il suo bambino sulla sua tomba, ignorando la distruzione del campo indiano.

- "The Battle of Elderbush Gulch" (1914) di David Wark Griffith con Mae Marsh, Lillian Gish, Leslie Loverige, Alfred Paget. Due bambine arrivano con i loro cani in una città di confine per vivere con lo zio. Ma lo zio non vuole i cani in casa. Gli indiani ubriachi si abbandonano a baldorie pagane e improvvisamente sviluppano un appetito per la carne di cane. In cerca di cibo, alcuni indiani cercano di catturare animali appartenenti ad alcuni coloni. I coloni sparano agli indiani che gli dichiarano guerra. Alcuni pionieri si rifugiano nella casa dello zio circondato dagli indiani. Nella città isolata, riusciranno i pionieri a sopravvivere fino all'arrivo della cavalleria?

- "Birth of a Nation" (1915) David Wark Griffith, (1915). Due fratelli Phil e Ted Stoneman visitano i loro amici nel Piemonte della Carolina del Sud, la famiglia Cameron. Questa amicizia è influenzata dalla guerra civile, poiché gli Stoneman e i Cameron devono unirsi ad eserciti opposti. Le conseguenze della guerra nelle loro vite sono presentate nel contesto di grandi eventi storici, come lo sviluppo della guerra civile, l'assassinio di Lincoln e la nascita del Ku Klux Klan.

- "The Last of the Mohicans", Maurice Tourneur, Clarence Brown (1920). Accompagnate dal maggiore Heyward e guidate dall'indiano Magua, Alice e Cora Munro lasciano Fort Edward per Fort William Henry, comandato dal padre, il colonnello Munro. Magua è infatti un traditore. Sulla strada, Cora e Alice incontrano Uncas, Chingachgook e il cacciatore Hawkeye. Grazie a loro, i viaggiatori riescono a raggiungere Fort William Henry, ma la guarnigione viene selvaggiamente massacrata dagli Huron alleati dei francesi. I civili non sono sfuggiti alla barbarie dei vincitori. Magua fa prigioniere Cora e Alice e pretende Rora come tribù di guerra. Uncas, l'ultimo dei Mohicani, lo raggiunge e lo affronta. Magua, responsabile della morte di Cora, vittima di una tragica caduta, uccide Uncas prima di essere colpito da Haxkeye.

- "The Paleface" (Malec tra gli indiani), Buster Keaton (1921), film di 20 minuti. Dopo aver saputo che sono stati cacciati dalla loro riserva da avidi promotori, il capo indiano proclama che il prossimo "viso pallido" che entra nel campo sarà rapito. Malec (Buster Keaton), un modesto cacciatore di farfalle, entra incautamente in territorio indiano... tanto più che è preso tra la sua appartenenza ai bianchi e la sua "integrazione" con gli indiani, di cui sembra essere il salvatore.

The Paleface

- "The Iron Horse", John Ford, (1924), un'ora e 47 minuti, con George O'Brien, Madge Bellamy, il giudice Charles Edward Bull, William Walling. Il film segue l'epopea della ferrovia transcontinentale nell'America di Lincoln, e la vendetta di Davy Brandon che assiste alla morte di suo padre ucciso da un indiano con una mano mutilata che in realtà è un rinnegato bianco. Gli anni passano. Mentre la costruzione della ferrovia è in pieno svolgimento, Davy Brandon viene assunto come ingegnere dalla Union Pacific Company, e in questa occasione trova Miriam, un'amica d'infanzia di cui si innamora. Ma continua a cercare l'assassino di suo padre...

Il Western all'inizio delle immagini parlanti
L'arrivo dei film parlanti nel 1927 segna una battuta d'arresto, il western si congela nei suoi cliché e John Wayne fa la sua apparizione (Trail of the Giants di Raoul Walsh nel 1930)

- "The Cow-boy and the Lady" di H C Potter 1938 con Gary Cooper, Merle Oberon, Patsy Kelly, Walter Brennan, film di 91 minuti. La povera Mary Smith non può andare in discoteca o avere altri divertimenti per non interferire con la carriera politica di suo padre. Decide di ribellarsi e convince i suoi due servi a portarla con loro a uno spettacolo di rodeo dove si esibiscono due artisti. Racconta a uno di loro, Stretch, che ha dovuto lasciare la casa perché suo padre la picchiava. I due cowboy si innamorano di lei e scappano. Maria ora ha un dilemma: continuare la sua finzione con Stretch o sposarsi segretamente all'insaputa di suo padre.

- "Northwest Passage", King Vidor, (1939/40), primo film a colori di 125 minuti della MGM, con Spencer Tracy, Robert Young, Walter Brennan. La storia racconta di una spedizione punitiva di una squadra di ranger in un villaggio indiano nelle profondità del campo nemico. Langdon Towne e Hunk Marriner partono per unirsi al Ranger Major Rogers, che offre loro una spedizione verso ovest con i suoi Rangers dove Langdom spera di avere la possibilità di dipingere alcuni indiani. Ma la spedizione militare contro i francesi alleati degli indiani alleati è un disastro. Si trovano isolati, senza provviste, inseguiti da soldati francesi a centinaia di miglia dalle loro linee.Un attacco al forte francese St Francis è un fallimento, Langdon è ferito. Cercano di unirsi alle truppe inglesi ma non trovano né soldati né provviste.

L'epopea del West

- "They Died with their Boots On", Raoul Walsh, (1941), con Errol Flynn, Olivoa de Haviland, Arthur Kennedy Charley Grapewin. - "Cavalchiamo ... all'inferno. O alla Gloria!" - Biografia romanzata del generale George Armstrong Custer. Sebbene fosse un cattivo cadetto a West Point, Custer si distinse durante la guerra civile. Poi tornò in servizio come comandante del 7° Cavalleria, che trasformò in un reggimento d'élite e riuscì persino a fare la pace con i Sioux di Cavallo Pazzo. Ma un uomo d'affari è riuscito a far rivivere le guerre indiane. Custer fu destituito dal suo comando, ma gli fu permesso di riunirsi al suo reggimento, con il quale morì durante la battaglia del Little Big Horn, affrontando le tribù indiane unite.

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- "Buffalo Bill" William A. Wellman, (1944), con Joel McCrea, Maureen O'Hara Linda Darnell, Thomas Mitchell, Antony Quinn, Edgar Buchanan. William Cody, meglio conosciuto come Buffalo Bill, è uno scout dell'esercito, e il suo coraggio lo rende un eroe popolare fino a quando decide di perorare la causa indiana davanti al Senato. Poi si aliena tutta la classe politica e si ritrova solo ed emarginato.

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- "Red River", Howard Hawks, (1948), con John Wayne, Montgomery Clift, Joanne Dru. Tom Dunson ha costruito un impero di ranch con suo figlio adottivo Matthew Garth. Insieme partirono con una mandria di 10.000 capi di bestiame da condurre dal Texas al Missouri. La tirannia di Tom induce Matthew a ribellarsi, assumendo da solo la guida del convoglio. Tom lo troverà ...

I due film che seguono sono generosi appelli alla riabilitazione degli indiani, ma se il western di Delmer Daves dava una certa speranza, quello di Anthony Mann è assolutamente pessimista.

- "Devil's Doorway", Anthony Mann, (1950), 84 minuti, con Roberrt Taylor, Paula Raymond, Louis Calhern, Edgar Buchanan.

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Sinossi: Adornato con una medaglia assegnata dal Congresso per il suo servizio nella guerra civile, il sergente Lance Poole torna nella sua città natale. È rapidamente disilluso. Gli abitanti lo considerano ancora uno sporco indiano. Per conto di alcuni allevatori, l'avvocato Coolhan agisce per rilevare legalmente la sua terra, che è riparata dai venti secchi dalla porta del diavolo. Nonostante l'aiuto di una giovane e bella avvocatessa, Lance capisce la rivolta del suo popolo. Coraggioso e lucido, prende le armi e si lancia in una lotta tanto impari quanto inutile.

- "Broken Arrow", Delmer Daves, (1950),

- "Attraverso il selvaggio Missouri, William A. Wellman, (1950)

- "Rancho Notorious", Fritz Lang, (1952)

- "Johnny Guitar, Nicholas Ray, (1954),

- "Man Without a Star", King Vidor, (1954),

- "The Last Hunt", Richard Brooks, (1956),

- "The Searchers", John Ford, (1956), con John Wayne, Vera Miles e Natalie Wood. Spesso salutato come il miglior western di John Ford, questo film è notevole per l'estetica della sua sontuosa ambientazione nella Monument Valley, per la sua moralità con l'ambiguo viaggio di un ex razzista del sud conquistato gradualmente alla tolleranza.

- Run of the Arrow, Samuel Fuller, (1957),

- Thunder in the Sun, Russell Rouse, (1959),

- The Unforgiven, John Huston, (1960),

- I Professionisti (Richard Brooks, (1966),

Legge e Ordine

- "Stagecoach", John Ford, (1939), con John Wayne Claire Trevor John Carradine e Thomas Mitchell.

Circa 1880. Una diligenza taglia l'aria nelle selvagge pianure dell'Arizona attraverso le terre indiane. Gli indiani sono sul piede di guerra. A bordo della diligenza: un giocatore professionista, la moglie incinta di un ufficiale di cavalleria, un medico ubriacone, Dallas, una prostituta bandita dalla società, un banchiere disonesto e Ringo Kid, un fuorilegge appena evaso di prigione. Mentre la minaccia indiana cresce, le lotte di potere si sviluppano nel convoglio. I suoi occupanti non hanno altra scelta che lavorare insieme.

- My Darling Clementine, John Ford, (1946), con Henry Fonda, Linda Darnell, Victor Mature, Cathy DownsTim Holt e Ward Bond.

Nel 1882 a Tombstone, Arizona. I fratelli Earp guidano una mandria di bestiame. Un vecchio di nome Clanton si offre di comprarli, ma Wyatt Earp rifiuta. Durante la notte, mentre i fratelli erano fuori a divertirsi a Tombstone, il bestiame scomparve. Il più giovane degli Earp, che si occupava del bestiame, fu ucciso. Wyatt Earp accetta di diventare lo sceriffo della città e indaga sul furto del bestiame.

- "Colorado Territory", Raoul Walsh, (1949),

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- "High Noon", Fred Zinnemann, (1952), 85 minuti con Gary Cooper, Grace Kelly, Thomas Mitchell, Lloyds Bridges, Katy Jurado, Lee Van Cleef. Avendo appena sposato Amy e dovendo consegnare la sua stella come sceriffo di Hadleyville, Will Kane viene a sapere dell'imminente ritorno nella sua città di Frank Miller, un uomo che una volta ha arrestato e condannato all'impiccagione, per ottenere vendetta. Miller deve arrivare con il treno di mezzogiorno alla stazione dove lo aspettano tre complici. Nonostante le suppliche della moglie, Kane decide di rinunciare alla luna di miele. Cerca di reclutare uomini per difendersi. Ma per viltà, interesse o amicizia per il fuorilegge, tutti lo abbandonano. Quindi deve affrontare Frank Miller da solo.

- "The Naked Spur", Anthony Mann, (1953), 91 minuti, con James Stewart, Robert Ryan, Janet Leigh, Millard Mitchell, Ralph Meeker.

Howard Kemp, un cinico, avido e taciturno cacciatore di taglie, Roy, un ufficiale rotto del suo grado, Jesse una vecchia cercatrice d'oro, hanno sopraffatto Ben, un bandito e Lina la giovane orfana che lo accompagna. La strada è lunga in mezzo alla grandiosa e aspra montagna che il gruppo attraversa. Gli affioramenti rocciosi e i fiumi impetuosi diventano allegorie luminose dei pericoli che incontrano e delle feroci opposizioni che affrontano. Vestito con una giacca logora, arruffato e solitario, con uno sguardo stanco negli occhi, Howard Kemp (James Stewart) rivela il patetico vagare di un uomo in preda a tormenti personali inconfessabili. Dietro il suo apparente cinismo, la sua aggressività disincantata, crediamo di vedere l'umanità del suo eterno stupore giovanile;

- "Gunfight at the OK Corral", John Sturges 1957 con Kirk Douglas e Burt Lancaster. Sulle tracce di Ike Clanton, Wyatt Earp, sceriffo di Dodge City, arriva a Fort Griffin, una piccola città western sotto l'autorità del suo amico, lo sceriffo Cotton Wilson. È costernato nell'apprendere che il suo amico ha lasciato scappare Clanton. Cerca di saperne di più da John Holliday, un famoso giocatore di poker che si rifiuta di dargli qualsiasi informazione. Più tardi quella notte, John Holliday, che ha appena affrontato il fratello di una delle sue vittime, deve affrontare l'ostilità della popolazione. Wyatt Earp, all'inizio riluttante ad aiutarlo, alla fine viene in suo aiuto e lo aiuta a fuggire. Wyatt Earp ritorna a Dodge City, presto raggiunto da John Holliday, dove altri guai attendono fino a quando Clanton non fa di nuovo la sua apparizione.

- "The Left-handed Gun", Arthur Penn, (1958),

- "Man of the West", Anthony Mann, (1958), 96 minuti con Gary Cooper, Julie London, Lee J. Coob, Arthur O'Connell. Link, un uomo solitario torna alla sua città natale in treno. Il convoglio viene attaccato da una banda di teppisti guidata da suo zio, che in seguito lo costringe a partecipare a una rapina in banca in una città abbandonata.

- "Rio Bravo" (Rio Bravo), Howard Hawks, (1959),

- "L'ultimo treno da Gun Hill", John Sturges, 1959 con Kirk Douglas, Anthony Quinn, Carolyn Jones. La moglie dello sceriffo Matt Morgan viene violentata e uccisa da due uomini. Sulla strada per Gun Hill, Morgan scopre che uno dei criminali è il figlio del suo vecchio amico Craig Belden, ora un ricco allevatore di bestiame. Anche se deve a Belden la sua vita, Morgan è determinato a prendere i colpevoli e partire con loro sull'ultimo treno da Gun Hill. Ma prima di poterlo fare, deve affrontare Belden e i suoi uomini in una città indifferente e ostile, dove può contare solo sull'aiuto di Linda, l'ex amante del suo amico.

- L'ultimo tramonto (El Perdido), Robert Aldrich, (1961),

- The Man Who Shot Liberty Valance, John Ford, (1962), James Stewart interpreta un senatore (Ransom Stoddard) che si confida con un giornalista. Confessa di aver costruito tutta la sua carriera politica su una prodezza d'armi che è diventata famosa in tutto il paese: ha sparato per strada al mafioso Liberty Valance, alias Lee Marvin. Ma il senatore confessa che non è stato lui a sparare il colpo, ma un anonimo cowboy nascosto nell'ombra e armato di fucile. Il giornalista allora strappò gli appunti che stava prendendo e disse: "In Occidente, quando i fatti sono diventati leggenda, la leggenda viene stampata. Non importa chi ha sparato il colpo, il senatore è l'uomo che ha ucciso Liberty Valance.

- "Ride the High Country" (Colpi nella Sierra), Sam Peckinpah, (1962),

Western in Canada

-Polizia a cavallo del Nord-Ovest o The Scarlet Riders Scarlet Tunics (1940), Cecil B. De Mille

Western in Messico

- "The Wild Bunch", Sam Peckinpah, (1969),

- "Vera Cruz" (1954), Robert Aldrich;

- "Viva Zapata" ( ), Elia Kazan

Western in Oriente!

- "Drums along the Mohawks" (1939), John Ford

Ultime cartucce

- Butch Cassidy and the Sundance Kid, George Roy Hill, (1969),

- "Tell Them Willie Boy Is Here", Abraham Polonski, (1969),

- "Little Big Man", (Le stravaganti avventure di un viso pallido, Little Big Man), Arthur Penn, (1970),

Il primo western a non presentare gli indiani come selvaggi assetati di sangue, Little Big Man è il racconto picaresco della vita di un uomo diviso tra due società, bianca e indiana. Il loro confronto, divertente e tragico, non va a vantaggio dei coloni...

- Soldato blu", Ralph Nelson, (1970),

- "The Life and Times of Judge Roy Bean" , John Huston, (1972)

- Pale Rider", Clint Eastwood, (1985),

- Silverado, Lawrence Kasdan, (1985),

- "Dances with Wolves", Kevin Costner, (1990), con Kevin Coster, Mary McDonnell, Graham Greene, Maury Chaykin, Rodney A. Grant. Il tenente nordista John Dunbar, gravemente ferito durante la guerra civile, viene trasferito su sua richiesta in un avamposto nel selvaggio West, nel Sud Dakota. Lì si ritrova solo, in attesa dell'arrivo dei rinforzi, con solo un lupo solitario per compagnia. Durante una delle sue missioni di ricognizione, Dunbar entra in contatto con il popolo Sioux con il quale finisce per mantenere un rapporto di curiosità e poi di amicizia. Viene adottato dalla tribù e dal suo capo, "Bouncing Bird", quando riporta al campo una giovane donna, "Dressed with a Fist", che è stata ferita. Si tratta infatti di una donna bianca, Christine, che è stata accolta dai Sioux da bambina. Da allora Dunbar vive con i Sioux, prende Christine come moglie e protegge donne e bambini dai guerrieri avversari. Ricercato per tradimento dalla cavalleria americana, capisce che rappresenta un pericolo per i suoi nuovi amici e li lascia con il cuore pesante. Quando la cavalleria trova le sue tracce, comincia con l'uccidere il suo lupo. La morte struggente dell'animale selvatico prefigura e simboleggia lo sterminio del popolo indiano da parte degli uomini bianchi. Il film ha vinto sette premi nel 1990.

Dance with the wolf

- Tombstone" di George Pan Cosmatos (1993), un'evocazione della vita di Wyatt Earp, un ex sceriffo di Dodge City che venne a Tombstone per condurre una vita tranquilla. Lì incontra i suoi fratelli Virgil e Morgan e il suo amico Doc Holliday. Ma le sue speranze sono ostacolate dalla presenza di pericolosi fuorilegge che portano i protagonisti alla leggendaria sparatoria dell'OK Corral.

Sono passati decenni da quando il western è stato dato per morto e continua a risorgere. L'immaginario sembrava congelato nella sua leggenda, la mitologia sancita da John Ford e John Wayne, i paesaggi ancorati nell'inconscio collettivo come la Monument Valley e la silhouette di un cowboy solitario che si staglia all'orizzonte.

Tuttavia, il western è stato reincarnato dagli anni 60 ai giorni nostri, ogni volta gettando nuova luce su di esso, come è il caso ancora una volta con il film di 159 minuti di Andrew Dominik del 2007 "The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford" con Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard, Mary-Louise Parker....

In questo film, il leggendario Jesse James rinasce con i suoi fratelli come un avventuriero criminale di buon cuore dopo la guerra civile, solo per essere ucciso da un suo amico, Robert Ford, che ha una grande ammirazione per lui. In questo film, il regista evoca la fine di un mondo svolgendo, con immagini superbe, una storia in cui si mescolano realismo psicologico e mito. È sufficiente per essere affascinati.

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